CERVICALE DA PANDEMIA

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In aumento le contratture e i dolori muscolari, a causa di nuove abitudini e stress.


Secondo una recente ricerca di Assosalute, quasi il 73% della popolazione adulta nell’ultimo anno ha sofferto di almeno di un disturbo posturale, mentre quasi il 40% ha visto aggravare un disturbo ricorrente.
Mal di schiena, seguito a ruota da dolori al collo o fastidi alle articolazioni di gambe e braccia.

Da una parte lo smart working, una maggiore sedentarietà e l’impossibilità di praticare con continuità e costanza un’attività fisica sono i responsabili di questo peggioramento generale, ma non solo…

Anche l’ansia da Covid influisce negativamente sul nostro benessere fisico.

Non a caso, nonostante i disturbi posturali siano diffusi piuttosto uniformemente tra le persone tra i 35 e i 55 anni, sono le donne – più soggette tendenzialmente a carico emotivo – a lamentare in particolare mal di spalle e collo.

Ma come influisce lo stress emotivo sull’irrigidimento cervico-dorsale?

Essenzialmente, uno stato emotivo anomalo provoca un’alterazione della respirazione, che diventa di conseguenza più superficiale e frequente, andando a sollecitare i muscoli del collo e portandoli ad una progressiva rigidità.

In sintesi: i troppi pensieri, il timore continuato, l’incertezza del futuro pesano come macigni e ci fanno venire “il fiato corto”, minando il nostro equilibrio psico-fisico e scatenando patologie croniche.

Purtroppo non esiste una pozione magica per risolvere il problema, ma sicuramente si possono attuare strategie diverse, attaccando il nemico su più fronti.

Tendenzialmente si dovrebbe evitare di assumere regolarmente antinfiammatori, che – sebbene indispensabili in casi d’emergenza – non incidono sulla causa e quindi, non risolvono il problema.

Se la contrattura è modesta e recente, spesso è sufficiente rivoluzionare le proprie abitudini, attuando tecniche rilassanti, per migliorare in tempi piuttosto rapidi.

Ad esempio, praticare con regolarità attività come lo Yoga e il Pilates, dove la respirazione e lo stretching sono parte integrante dell’allenamento, può aiutare a riequilibrare efficacemente corpo e mente, recuperando postura e serenità.

 

Per affrontare le situazioni più complicate, ci vuole sicuramente più costanza e almeno per il primo periodo è consigliabile rivolgersi ad un professionista, che può intervenire con un massaggio decontratturante e con terapie mirate, che aiutino ad allentare le tensioni e a dare sollievo.
L’abbinamento delle sedute fisioterapiche ad abitudini nuove regalano soddisfazioni e nel lungo periodo anche un umore migliore.

D’altra parte oggi come ieri, vale sempre l’insegnamento latino: “Mens sana in corpore sano”.


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